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Apr 10

Pronostici, arrivano le scommesse sugli sport virtuali

Finora abbiamo pubblicato i nostri pronostici sul calcio, o comunque su eventi sportivi reali, ma leggendo un recente intervento a Bruxelles di Magistro, vice direttore dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, si scopre che nei prossimi mesi in Italia si potrà scommettere anche su sport virtuali! Si tratta di una novità ancora da capire ed ancora da regolamentare come si deve, ma dalle parole di Magistro appare chiaro che l’ultima frontiera del mercato italiano del gioco online saranno proprio gli sport virtuali. Si tratterà quindi eventi il cui risultato sarà casuale, così come lo è ad esempio un giro di roulette nei casinò on line legali italiani: la roulette virtuale gira in base ad un input dell’utente e l’output (ossia il risultato) è determinato in maniera random dal software. È importante specificare che si tratta di casinò online italiani, in quanto questi sono appunto monitorati e controllati dall’Agenzia delle Dogane (in cui sono confluiti i Monopoli di Stato), per cui il risultato garantito dal software è assolutamente casuale, proprio come se stessimo giocando ad una roulette reale.

Ritornando all’intervento di Magistro, questo è stato interessante non solo perché ha annunciato l’arrivo delle scommesse su sport virtuali, ma ha anche fatto il punto sul gioco online in Italia: un argomento, questo, che interessa appunto anche i pronostici e le scommesse online. I giochi con denaro e le scommesse sportive online esistono ormai infatti dalla fine degli anni ’90 del XX secolo, eppure la loro regolamentazione in Italia è arrivata solo in anni relativamente recenti. Come spiega Magistro, c’è stata in effetti una notevole progressività in tutto questo, ossia si sono legalizzati i giochi in maniera graduale, consentendo in questo modo una progressiva evoluzione del mercato. Il culmine di questo processo arriverà proprio con l’introduzione degli sport virtuali con scommesse, eppure, come fa notare il vice direttore dell’Agenzia delle Dogane, i giochi e le scommesse online contribuiscono solo in maniera marginale all’erario, se paragonati a quanto contribuiscono nel complesso i giochi offline.

Ed il punto è proprio questo: questo processo di legalizzazione e regolamentazione non deve essere fatto (e non è stato fatto) per fare cassa allo stato, ma per tutelare gli utenti, che altrimenti si rivolgevano a siti esteri, non autorizzati e non sicuri in Italia. Tutti i dati relativi a questo mercato li troviamo su http://www.casino-online-legali.it/, che sul tema dei casinò legali in Italia è sempre aggiornato. Ed in effetti dai dati da loro via via pubblicati si vede come i giochi online siano stati legalizzati per far emergere un settore che altrimenti sfuggiva allo stato e non tutelava il cittadino, che ricorreva comunque a siti non autorizzati. Insomma, una volta tanto, una scelta è stata fatta per tutelare noi utenti e non le casse dello stato.

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